Al Santa Maria della Scala la mostra “Fausto Melotti. In leggerezza. Un omaggio a Italo Calvino”

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Fino al  7 aprile 2024 al Santa Maria della Scala andrà in mostra “Fausto Melotti. In leggerezza. Un omaggio a Italo Calvino” a cura di Michelina Eremita.

Una mostra dedicata all’amicizia e al legame artistico tra Italo Calvino e Fausto Melotti con l’obiettivo di valorizzare l’affinità culturale ed estetica dei due amici, entrambi noti per gli equilibri, all’apparenza impossibili, in bilico tra il visibile e l’invisibile.  Un viaggio attraverso 22 sculture di varie dimensioni e molti disegni che abbracciano un periodo che va dal 1935 al 1985. Come le opere Costante uomo del 1936, Il viaggio (1961) e Contrappunto libero (1972) palesano plasticamente le parole di Italo Calvino, ma nel contempo rendono omaggio a Fausto Melotti, uno degli artisti più importanti del Novecento, connotato dalla imponderabile leggerezza, base della sua ricerca artistica.

Il percorso espositivo è diviso in quattro sezioni. La prima sala è di prolusione, infatti si dà visione al rapporto tra lo scrittore e lo scultore, proponendo una panoramica dei libri di Calvino con le opere di Melotti in copertina e la presentazione di due opere, Le scale del 1975 e Gli Effimeri del 1981, che plasticamente palesano le parole scritte da Calvino per lui. Non è documentata una corrispondenza tra i due, ma i pensieri di Calvino vennero pubblicati in più occasioni. La seconda sala, con I Dioscuri del 1969, introduce il mito, una tematica molto cara a Fausto Melotti e conduce verso la terza sezione dove sono esposte le opere realizzate dal 1935 al 1985, permettendo così una visione completa del suo lavoro. Nella terza sala si ricostruisce il percorso dell’artista attraverso venti sculture, alcune opere su carta e disegni. Uno specifico approfondimento è dedicato agli alfabeti, elementi fondanti della scrittura, di nuovo esposti dopo molti anni. Con efficacia riportano sulla carta i tratti distintivi dell’artista permettendo allo sguardo del visitatore di osservare esiti formali più analitici o, al contrario, più sintetici.

Alla genialità del processo creativo di Fausto Melotti viene inoltre dedicata una sezione per documentarne le fasi di avanzamento del lavoro: dalla genesi, il bozzetto, al disegno, fino all’opera compiuta.

 

BREVE BIOGRAFIA DI FAUSTO MELOTTI

Fausto Melotti nasce a Rovereto (Trento) l’8 giugno 1901. Nel 1918 si iscrive alla facoltà di Fisica e Matematica dell’Università di Pisa, corso di studi che proseguirà al Politecnico di Milano, dove nel 1924 si laurea in ingegneria elettrotecnica. In questi anni consegue il diploma di pianoforte e intraprende lo studio della scultura a Torino, presso lo scultore Pietro Canonica. Nel 1928 si iscrive all’Accademia di Brera di Milano, dove è allievo di Adolfo Wildt, insieme a Lucio Fontana, con il quale stringe un lungo sodalizio. Nel 1935 viene pubblicato “Kn” di Carlo Belli, cugino di Fausto Melotti. Nello stesso anno insieme al gruppo degli astrattisti milanesi partecipa alla prima mostra collettiva di arte astratta nello studio di Casorati e Paolucci a Torino ed espone a Milano alla galleria del Milione sculture di ispirazione rigorosamente contrappuntistica. La sua prima esposizione non ha riscontro in Italia, ma riceve attenzione in Francia. Dal 1941 al 1943 vive a Roma. Nel dopoguerra si dedica alla ceramica e raggiunge, attraverso una tecnica raffinatissima, un’altissima qualità riconosciuta dai numerosi premi ricevuti. Si approfondisce in questo periodo un profondo legame professionale e umano con Gio Ponti. Nel 1967 espone alla Galleria Toninelli di Milano numerose sculture di nuova ispirazione. Da qui ha inizio una serie di mostre in Italia e all’estero che lo porterà rapidamente al successo e permetterà al pubblico di conoscere la sua attività poliedrica. Nel 1975 Adelphi pubblica una raccolta di scritti e poesie intitolata “Linee” che vince il Premio Diano Marina nel 1975. Firenze, Roma, Venezia ma anche New York, Londra, Zurigo, Francoforte e Parigi gli dedicano ampie mostre personali e collettive. Melotti muore a Milano il 22 giugno 1986 e nello stesso mese la 42° Biennale di Arti Visive di Venezia gli conferisce il Leone d’oro alla memoria.

Biglietto mostra
INTERO € 10,00
RIDOTTO € 5,00 (Residenti Comune di Siena)
GRATUITO (minori di anni 11, disabili e accompagnatori, giornalisti previo accredito, guide turistiche e istituzioni formative sul territorio comunale)
LABORATORI DIDATTICI € 5,00

Orari
fino al 14 marzo 2024
da lunedì a venerdì, ore 10.00 – 17.00
sabato e domenica, ore 10.00- 19.00
martedì chiuso

dal 23 dicembre 2023 al 6 gennaio 2024
tutti i giorni, ore 10.00 – 19.00
25 dicembre chiuso

dal 15 marzo 2024
Tutti i giorni: 10.00-19.00

Per informazioni
segreteria@santamariadellascala.com

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